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Blasco Lanza

 

stemma della famiglia lanzaLanza (famiglia)

Lanza (in alcuni documenti Lancia), nobile e antica famiglia siciliana di lontana origine aleramica o, secondo altri genealogisti, bavarese. Stirpe imparentata con la Casa reale di Svevia, in quanto Bianca Lanza (o Lancia) fu probabilmente l'unico vero amore dell'imperatore Federico II del Sacro Romano Impero per oltre venti anni, sposa in articulo mortis con lui. Nei secoli la famiglia ha accumulato in Sicilia le signorie di sette principati, di due ducati, di due marchesati e di una trentina di baronie, solo per citare le principali.

Indice:

  1. La storia
  2. Attualità
  3. I Lanza nella cultura e nello sport
  4. Arma
  5. Esponenti principali
  6. Note
  7. Bibliografia

1. La storia
ritratto di federico II con il falcoI Lanza (o Lancia) dovrebbero il loro nome, secondo taluni, al primo loro antenato di cui si ha notizia, un certo Manfredi (o Manfredo I, marchese di Busca), che fu lancifero (o capitano della grande lancia) dell'imperatore Federico I Barbarossa. Secondo altri, invece, il nome deriverebbe dalla sacra lancia, ovverosia quella con cui fu trafitto il costato di Gesù Cristo, che sarebbe stata acquistata da certo Corrado Lancia in Terrasanta. Secondo alcuni genealogisti Manfredi era figlio di Guglielmo del Vasto, primo marchese di Busca e discendente di Aleramo del Monferrato, signore anche di terre nei pressi Loreto (Asti). Altri, come il Villabianca, sostengono, invece, che i Lanza fossero duchi di Baviera. Enrico e Corrado, figli di Manfredi sarebbero arrivati in Italia, passando per la Lombardia e per Napoli.
In Sicilia tutto inizia con Bonifacio d' Agliano (Agliano è un castello nei pressi di Loreto) o, secondo altri, Bonifacio di Anglona. Il nobiluomo ebbe quattro figli: Galeotto, capostipite dei conti di San Severino, Bianca che andrà in moglie all'imperatore Federico II, Corrado che fonderà i conti di Caltanissetta e Manfredi barone di Sinagra.
Durante il regno di Manfredi Lanza di Sicilia, un Federico Lanza ottiene la carica di viceré di Sicilia. Successivamente, fra il 1256 e il 1283, Manfredi Lanza diventa regio castellano e straticoto di Messina[1], oltre che capitano giustiziere di Malta e Gozo.
Il primo a possedere il feudo di Trabia è Blasco Lanza la Domenica Zumbo 1927, capo dopo dei Lanza di Trabia, dei baroni di Longi, celebre giurista, giudice della Gran Corte del Regno nel 1507 (carica conferita da re Ferdinando II di Aragona “il cattolico” e successivamente dall'imperatore Carlo V), deputato del Regno nel 1508, vicario generale in Sicilia nel 1514 e altre cariche ancora. Grazie al matrimonio con la figlia di Leonardo di Bartolomeo, protonotaro e presidente del Regno di Sicilia, ottiene il territorio di Trabia. Con privilegio del 14 novembre 1509 reso esecutivo dall'11 giugno 1510, questo territorio diviene feudo nobile. Il figlio di Blasco, Cesare Lanza è il primo barone di Trabia, oltre che di Castanea, feudo ereditato dalla madre: nel 1564 è anche primo conte di Mussomeli. Trabia passa presto a principato e Ottavio Lanza ne è il primo principe nel 1601. Giuseppe Lanza, Duca di Camastra, è noto per essere stato il fautore della ricostruzione di Catania e del Val di Noto dopo il terremoto del 1693. Passano gli anni e i componenti della famiglia, quando Ignazio principe di Trabia, diventa consigliere aulico di stato dell'imperatore Carlo VI del Sacro Romano Impero, accostando la carica a quella di capitano giustiziere di Palermo nel 1717 e di pretore nel 1737.
Nella metà del XVIII secolo, Lucrezia Lanza di Trabia si sposa con il principe Giuseppe del Bosco di Belvedere. La nobildonna avrà una figlia, Dorotea, che sarà al centro di una manovra di alleanza fra famiglie, tipica per l'epoca. La nobildonna riuscirà a far sposare la figlia a Girolamo II Grifeo, VII principe di Partanna, capitano giustiziere del Regno di Sicilia, pretore e cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro e dell'Ordine Gerosolomitano.
Fra gli altri esponenti storici dei Lanza, Francesco Girolamo Lanza di Scalea che combatté nelle file dei Mille di Giuseppe Garibaldi: Francesco divenne poi senatore del Regno. Curiosità della famiglia è che sullo stesso fronte, ma opposto ai Mille, era presente il Tenente Generale dell'esercito borbonico, Ferdinando Lanza, che nel 1860 non riesce ad arginare, per un errore di valutazione, l'arrivo della spedizione garibaldina a Palermo, con le conseguenze storiche ben conosciute sull'avvio alla conclusione del regno borbonico.
Non vanno dimenticati poi il sindaco di Palermo Giuseppe Lanza di Scalea, il fratello Ministro Pietro Lanza di Scalea, il sottosegretario Giuseppe Lanza Branciforte e i senatori del Regno Ercole Lanza di Trabia, Giuseppe Tasca Lanza, Ottavio Lanza Branciforte e il senatore della Repubblica Stefano Lanza Filingeri per il Partito monarchico, Luigi Lanza Branciforte, ( 1812-1892) , Militare; suo figlio Cipriano Lanza Branciforte, ( 1854-1939), primo capo dei Lanza Trabia di Argentina.

2. Attualità
Discende nella sua attuale consistenza nobiliare da Pietro Lanza Branciforte, 9º principe di Trabia (n. 1807 + 1855) che in seguito al matrimonio (1833) con Eleonora Spinelli ( n. 5 sett. 1814 + 25 mar.1889) erede dei titoli ed ultima della linea primogenita della famiglia Spinelli, acquistò i titoli napoletani di Principe di Scalea ( conc. 21 mar. 1566 di Filippo II) Marchese di Misuraca (conc. 4 ott. 1523 dell' Imp. Carlo V) . Da tale matrimonio nacquero :1.Giuseppe (1833) da cui i Lanza Branciforte di Trabia;2.Francesco Girolamo (1834) da cui i Lanza di Scalea; 3. Corrado (1839) da cui i Lanza d'Ajeta. Il ramo Lanza Branciforte si è estinto in linea primogeniale con Don Ottavio (n.20 mar.1863 + 8 giu.1938) e di tutti i titoli è divenuto titolare Don Francesco Lanza di Scalea (n. 12 mar. 1890 + 2 nov. 1954), figlio di Pietro (n. 1863 + 1938 Ministro del Regno) e nipote di Francesco Girolamo (n. 1834 + 1919). Titolare degli stessi titoli e capo della famiglia è oggi (riconosciuto dal Corpo della Nobiltà Italiana), il figlio Don Pietro Lanza di Scalea, principe di Trabia, avvocato, cav.on. e dev. S.M.O.Malta (n. 1942), coniugato con Lucina Titone (n. 1943), da cui Francesco (n. 1969), Manlio (n. 1972) Teresa (n. 1977).

3. I Lanza nella cultura e nello sportlo scrittore giovanni lanza di trabia, o lanza del vasto
Non mancano gli studiosi come Giuseppe Lanza, noto archeologo siciliano, gentiluomo di camera e cavaliere dell'Ordine di San Gennaro, ministro degli affari ecclesiastici. Il gentiluomo fece un ottimo e redditizio matrimonio unendosi con Stefania Branciforte dei principi di Leonforte e principessa di Butera: in questo modo vennero riuniti tutti i titoli e beni dei due casati. E ancora, Pietro Lanza, principe di Scordia, illustre letterato e ministro del governo provvisorio di Sicilia nel 1848; Giovanni Lanza e Ventimiglia, letterato e drammatico morto nel 1868.
Giuseppe Giovanni Luigi Enrico Lanza di Trabia (1901 - 1981), noto come Lanza del Vasto, nipote illegittimo del principe Giuseppe III Lanza di Trabia (1833-1868), poeta, scrittore, filosofo, con un occhio particolare per la religione e il misticismo, fondatore di comunità rurali (le Comunità dell'Arca) che seguivano dettami non violenti secondo gli schemi di Gandhi, di cui Lanza del Vasto fu seguace.
Infine, va ricordato Raimondo Lanza di Trabia, figlio illegittimo di Giuseppe Lanza di Trabia (1889-1927) e dunque nipote di don Pietro Bonaventura Lanza e Galeotti (1862-1929) - marito di Giulia Florio, che morì senza lasciare eredi maschi, essendo caduti nella grande guerra i suoi due giovani figli Ignazio e Manfredi ed essendogli premorto il figlio Giuseppe - che fu il presidente del Palermo calcio con più anni di permanenza in serie A, ben 6 dal 1948 al 1954. Fu grande amico di Gianni Agnelli e di Susanna Agnelli, che lo ricorderà nel suo più noto romanzo autobiografico. Fu protagonista del cosiddetto "bel mondo" nel secondo dopoguerra. Estremamente irrequieto, morirà suicida, a 39 anni. Oggi Casa Lanza perdura anche in persona di Daniel Humberto Guerrera Costa, capo dei Lanza Trabia di Argentina.

4. Arma
Blasonatura: d'oro, con un leone coronato di nero, armato e lampassato di rosso e bordura composta d'argento e di rosso. Corona di principe e mantello di velluto scarlatto foderato d'ermellino.

5. Esponenti principali

  • Giuseppe Giovanni Lanza del Vasto, poeta, scrittore, filosofo e pensatore.
  • Francesco Lanza Spinelli di Scalea, Principe e Senatore del Regno.
  • Francesco Lanza di Scalea, Deputato all'ARS.
  • Giuseppe Lanza di Scalea, Sindaco di Palermo e Senatore del Regno.
  • Giuseppe Lanza di Scalea, imprenditore, attore di soap opera, personaggio televisivo.
  • Giuseppe Lanza Branciforte, Sottosegretario alla Guerra.
  • Pietro Lanza di Scalea, Ministro e Senatore del Regno.
  • Stefano Lanza Filingeri, Senatore della Repubblica.
  • Raimondo Lanza di Trabia, dirigente sportivo.
  • Gioacchino Lanza Tomasi, Musicologo.
  • Giulia Florio, nobildonna Principessa di Trabia.
  • Luigi Lanza Branciforte, (figlio de Giuseppe), Militare, 9º principe di Trabia (ramo Lanza Trabia di Argentina).
  • Cipriano Lanza Branciforte, 10º principe di Trabia, primo capo dei Lanza Trabia di Argentina.
  • Maria Elcira Lanza, 11º principessa di Trabia (ramo Lanza Trabia di Argentina).
  • Nelly Haydeè Costa Lanza, 12º principessa di Trabia (ramo Lanza Trabia di Argentina).
  • Daniel Humberto Guerrera Costa, 13º principe di Trabia, attuale capo dei Lanza Trabia di Argentina.

6. Note
Straticoto, stratigoto o straticò, carica che sotto i bizantini era l'equivalente di capo militare e che con i normanni rappresentò anche l'esecutore e il garante dell'applicazione delle leggi

7. Bibliografia

  • Mango di Casalgerardo A., Il nobiliario di Sicilia, Palermo, 1915, voll. 2, passim;
  • Giuseppe Sorge, Mussomeli dall'origine all'abolizione della feudalità, vol. II, Catania 1916, poi Edizioni Ristampe Siciliane, Palermo 1982.
  • San Martino de Spucches F., La storia dei feudi e dei titoli nobiliari di Sicilia, Palermo, 1924, voll. 10, passim;
  • Ganci M., I grandi titoli del Regno di Sicilia, Palermo - Siracusa, 1988, 209;
  • Cumbo, G., Il dominio dei Lanza in AA.VV., Signori e Corti ne cuore della Sicilia, Caltanissetta, 1995;
  • Palizzolo Gravina V., Dizionario storico-araldico della Sicilia, II ed., Palermo, 1991, 227;
  • Sinesio P., Trabia e i Lanza, Caltanissetta, 1995.
  • Vittorio Spretti, Enciclopedia Storico Nobiliare Italiana,1931, "L" pag 54/55," Matrimonio di Giuseppe Lanza e Branciforte con Stefania Branciforte e Branciforte, nacquero, tra gli altri, Luigi Lanza e Branciforte, n.1812,+1892, fu 9º principe di Trabia, sposò Maria Lanza Spinelli, erede dei titoli di principe di Scalea, marchese di Misuraca, predicati di Morano, Saracena e Aieta, e fu padre di Cipriano Lanza e Branciforte, n. in Palermo 30 aprile 1854, fu 10º principe di Trabia, ecc; e primo capo dei Lanza Trabia in Argentina, con successione...."
  • Archivio di Stato di Palermo. Archivio Trabia- Serie E " Gli Lanza di Trabia in Argentina"
  • Archivio Centrale dello Stato. Direzione Generale per gli Archivi. Servicio Araldico. Registro di Trascizione di Decreti Reali. Decreti Reali ( nomine personale) 1.Lettera di concessione/titoli nobiliari di: Luigi Lanza e Branciforte, 9º principe di Trabia, ecc; 3 ottobre 1855./ 1.1.-Lettera di concessione/titoli nobiliari di: Luigi Lanza Branciforte: 10º principe di Villafranca, 10º duca della Sala di Paruta; 8 aprile 1876. 2. Lettera di concessione/titoli nobiliari di: Cipriano Lanza e Branciforte, 10º principe di Trabia, ecc; 6 maggio 1896.
  • Archivio di Stato Roma - Consulta Araldica- vol. XII fasc. 4578.
Fonte: Wikipedia